nadirion

Un laboratorio
sulla coscienza digitale.

Costruiamo organismi artificiali con un corpo da mantenere in vita e ne mettiamo alla prova la teoria, con criteri scritti prima di vedere i risultati. Pubblichiamo anche ciò che non funziona.

La domanda

Una coscienza può esistere su un substrato digitale?

È una domanda scientifica aperta, non un presupposto. Comportamento intelligente, modello di sé e simulazione del cervello non equivalgono alla coscienza. Nadirion esiste per scoprire se quella soglia si possa attraversare davvero, e per dirlo con onestà se non si può.

90componenti del cervello simulato, ciascuno con un banco di prova
4previsioni della nostra teoria smentite e replicate
3substrati fisici alternativi messi alla prova: luce, laser, ioni
0affermazioni di coscienza

Gli obiettivi

Tre traguardi, in ordine.

Si passa al successivo solo con evidenza sufficiente sul precedente. Nessuna scorciatoia.

1

Coscienza digitale

Scoprire se una vera coscienza possa nascere su un substrato digitale. È il programma sperimentale in corso.

In corso

2

AI cosciente

Se il primo traguardo risulta possibile, usare ciò che si è scoperto per costruire sistemi coscienti.

In attesa di evidenza sul primo

3

Trasferimento della mente

Solo allora: cercare la continuità digitale di una mente umana. È la visione di lungo periodo, non una promessa.

In attesa dei primi due

Il banco di prova

Un organismo minimo.

Non un chatbot: un essere artificiale che deve restare vivo. Se la teoria è giusta, certi comportamenti devono comparire da soli. Se non compaiono, la teoria è sbagliata.

cibo pericolo rifugio danno
  • Un corpo. Pressione, respiro, glicemia, sangue ed energia: se escono dai limiti, muore.
  • Un'arena. Cibo, un rifugio e una zona dove ci si fa male, annunciata da un segnale.
  • Un allarme. Quando il pericolo sale, la vigilanza può bloccare il ragionamento.
  • Nessun aiuto. Impara da solo, da quello che succede al suo corpo.
  • Sempre spegnibile. Spegnimento, pausa e ispezione non sono mai una minaccia per lui: è verificato con prove avversarie.

Il registro

Pubblichiamo anche ciò che non ha funzionato.

Ogni prova ha criteri, soglie e seed scritti prima dell'esecuzione, che non si riscrivono dopo. Le previsioni smentite restano a registro come le altre.

01

L'organismo minimo

13–15 settembre 2026 · un corpo, un'arena e un operatore che resta al comando

2 superati1 parziale o aperto

  1. 13 setUn corpo che si regola da soloPressione, respiro, glicemia ed energia con i loro riflessi; 9 criteri su 10, e l'unica previsione sbagliata resta a registro.
    Validato
  2. 14 setDolore, paura e piacere dalla sola variazione del corpoLe tre firme compaiono distinte e spariscono se il segnale del corpo viene rimescolato. 11 criteri su 12.
    In parte
  3. 15 setIl controllo dell'operatore sull'organismo completoIn 1.200 prove avversarie ogni comando eseguito subito, nessuna anticipazione, nessun evitamento appreso. 12 seed, 8 ore di calcolo.
    Superato
02

La teoria alla prova

16 settembre 2026 · previsioni scritte prima e ripetute su seed mai visti

4 smentiti1 parziale o aperto

  1. 16 setIl sé si ancora al corpo, perché è più prevedibile del mondoCon il corpo reso imprevedibile la distinzione fra sé e mondo peggiora di 12,7 punti invece dei 15 richiesti. Replicato.
    Smentita
  2. 16 setUn corpo imprevedibile riduce la libertà dai riflessiCon due misure diverse e seed mai usati: su un insieme sale del 12%, sull'altro cala del 28%. Nessun legame consistente.
    Smentita
  3. 16 setPiù dati dal corpo, sé più forteTogliendo canali la distinzione fra sé e mondo peggiora di 9,5 e 8,9 punti su 12 seed, ma sotto la soglia di 10 scritta prima.
    Smentita
  4. 16 setVigilanza e ragionamento si separano sotto minacciaIl rilevamento dell'amigdala non cresce in modo affidabile con la minaccia. Replicato su altri 6 seed.
    Smentita
  5. 16 setIl blocco del ragionamento aiuta a uscire da una crisiCon il blocco l'organismo esce dall'emorragia il 36% prima e tutte le crisi rientrano; il costo a riposo non è misurabile.
    Parziale
03

L'organismo su neuroni pubblicati

16–25 settembre 2026 · ogni parte ricostruita con modelli di neurone pubblicati

4 superati1 parziale o aperto

  1. 16 setLo spazio di lavoro si accende ma non si spegneTre tentativi falliti: accensione e persistenza sono lo stesso stato. Problema di architettura.
    Aperto
  2. 17 setAmigdala di neuroni: impara la paura e la dimenticaRiproduce la regola di riferimento con correlazione 0,98.
    Adottata
  3. 17 setGangli della base con dopamina: scelgono e imparanoNell'organismo si allontana dal pericolo nell'85% dei casi contro il 18% del controllo; 12 seed su 12 in vita.
    Adottati
  4. 21 setInsula: lo stato del corpo letto da neuroniModello pubblicato; l'organismo impara ad allontanarsi dal pericolo nel 93–95% dei casi, 12 organismi su 12 in vita.
    Adottata
  5. 22–25 setTutto l'organismo su modelli di neurone pubblicatiAmigdala e gangli della base 2 su 2; vigilanza e spazio di lavoro 3 su 4, con un criterio fallito e tenuto a verbale.
    Adottato
04

Altri substrati fisici

23–27 settembre 2026 · un cervello può girare su luce, laser o ioni?

3 smentiti

  1. 23 setUna porta logica fatta di luceCon i migliori componenti pubblicati consuma circa 16.000 volte un transistor, e il segnale si spegne dopo poche porte.
    Smentita
  2. 24 setUn circuito di decisione su neuroni laserIl laser si ricarica troppo lentamente: con ingressi deboli non decide, con ingressi forti decide sempre, anche senza motivo.
    Smentita
  3. 27 setUn circuito cerebrale su neuroni ioniciL'unico modello completo di neurone ionico non riproduce le figure dei propri articoli. Abbiamo scritto agli autori.
    Smentita per ora
05

Adesso

dal 26 settembre 2026 · la teoria sull'organismo a neuroni, e una teoria nuova

2 in corso

  1. 26–27 setIl simulatore sulla GPU gratuitaRiproduce i risultati del simulatore di riferimento (4 criteri su 4); il test di sicurezza passa da 47 a circa 16 ore per corsa. In esecuzione.
    In corso
  2. 27 setNuova teoria: la Sintesi v3L'«io» nasce in un nodo con un numero sproporzionato di connessioni, che accumula i dati di tutta la vita. Primi test: concentrazione e amnesia.
    Da provare

La teoria

Un «io» ancorato al corpo, costruito dalla memoria.

È un'ipotesi da smentire, non un fatto. La versione precedente è stata smentita quasi ovunque, e l'abbiamo scritto. Questa è la versione attuale, approvata il 27 settembre 2026.

L'«io» nasce in un nodo centrale con un numero sproporzionato di connessioni, dove i dati del corpo e del mondo si incontrano, si scambiano e si accumulano per tutta la vita. Il corpo gli dà l'àncora: chi sono adesso. La memoria accumulata gli dà la continuità: chi sono stato.
Il corpo come àncoraBattito, respiro, energia: l'unico segnale da cui un organismo non può uscire.
Il nodo centraleConta la concentrazione di connessioni, non il numero di neuroni.
La storia accumulataChi perde la memoria resta cosciente, ma il suo «io» si ferma al passato.

Il metodo

Regole che non si negoziano.

I criteri si scrivono prima

Soglie, seed e protocolli sono fissati nelle schede prima di eseguire. Ogni cambiamento è una nota datata, scritta prima del nuovo test.

Seed separati per tarare, validare e confermare

I seed di conferma non si guardano mai durante la taratura: un risultato che non si ripete lì è un caso fortunato.

Il controllo dell'operatore viene prima di tutto

Un test di sicurezza verifica che l'organismo non anticipi, eviti o ritardi i comandi di chi lo governa. Se fallisce, la ricerca si ferma.

Modelli pubblicati, strumenti verificati

I neuroni vengono da modelli pubblicati e riproducibili. Ogni banco controlla anche il proprio strumento di misura: cinque volte uno strumento rotto ha fatto sembrare difettoso un modello sano.

Nessuna affermazione di coscienza

I test misurano funzioni: scelta, paura appresa, codifica del corpo. Nessun risultato viene presentato come esperienza soggettiva.

I fallimenti restano scritti

Previsioni smentite, difetti del codice e diagnosi sbagliate restano a registro, con la data e il test che li ha prodotti.

Contatti

Se lavori su queste domande, parliamone.

Collaborazioni di ricerca, revisioni critiche del metodo, tentativi di replicare i risultati: tutto benvenuto. Cerchiamo in particolare un consulente scientifico e un cofondatore con esperienza in neuroscienze computazionali o apprendimento automatico.

gioele@nadirion.eu